Pallet: gestione, scambio e novità legislative per la filiera logistica

Dic 11, 2025 | Blog | 0 commenti

Bancali, Pallet o Pedane? 

Il supporto più diffuso per gestire i flussi fisici di trasporto e movimentazione è senza dubbio il pallet – chiamato anche pedana o bancale. Questa piattaforma orizzontale è caratterizzata da un’altezza minima, compatibile con la movimentazione tramite carrelli transpallet e/o elevatori a forche o altre appropriate attrezzature di movimentazione e viene utilizzata per la raccolta, l’immagazzinamento, la movimentazione ed il trasporto di merci e carichi. 

Una Best Practice Gestionale

Adottare procedure rigorose per gestire al meglio questi supporti è fondamentale per due motivi: il primo è legato al costo effettivo del bancale, infatti, un carico completo di merce, costituito solitamente da 33 pallet, ha un valore di circa 300€ dei pallet stessi. Gestirli correttamente significa saper tenere traccia del numero di bancali e per farlo, ci si affida a software gestionali (WMS/ERP) con RFID o codici a barre per la tracciabilità in tempo reale, oppure a fogli di calcolo per il controllo manuale, o ancora, a servizi di pallet pooling (noleggio); una scelta che semplifica i flussi e riduce le perdite, monitorando costantemente movimenti, giacenze e condizioni della merce lungo tutta la supply chain. 

Modalità Operative di Scambio 

Lo scambio pallet è il processo attraverso cui, durante una consegna, il destinatario restituisce al mittente o al trasportatore lo stesso numero di pallet ricevuti, della stessa tipologia e qualità e, operativamente, avviene secondo tre modalità:

  • Scambio immediato: al momento dello scarico, il destinatario consegna all’autista un pari numero di pallet vuoti e conformi, che vengono caricati sul mezzo.
  • Scambio differito: se i pallet non sono disponibili subito, il destinatario registra un “debito pallet” e li restituisce in un secondo momento, previo accordo.
  • Scambio tramite “buono pallet”: quando la restituzione fisica non è possibile, si emette un documento che certifica la quantità da restituire o compensare. In tutte le modalità è essenziale verificare la qualità dei pallet, registrare le quantità scambiate e mantenere un saldo pallet aggiornato per evitare perdite, contestazioni e costi aggiuntivi.

Riconoscimento dei Sistemi-Pallet 

Lo scorso 26 novembre è stata approvata la nuova disciplina sull’interscambio pallet in Italia tramite il DDL Semplificazioni, una misura necessaria, considerando che nel nostro Paese circolano circa 400 milioni di pallet – con un valore stimato intorno ai 4,4 miliardi di euro – secondo Assologistica. Se in precedenza la normativa era vaga e non c’era certezza su obblighi di restituzione, qualità, tempistiche e mancava trasparenza sull’aggiornamento del valore dei pallet – spesso oggetto di contestazioni – oggi questa legge mira a dare un quadro normativo chiaro e uniforme sull’interscambio pallet, per tutelare i legittimi proprietari e rendere trasparente il valore economico, per incentivare pratiche virtuose nella filiera. 

La riforma sull’interscambio pallet potrebbe tradursi in un importante passo avanti verso una logistica più trasparente, efficiente e anche sostenibile. Per il settore autotrasporto offre potenzialmente maggiore chiarezza e tutela grazie a buoni pallet, valore di mercato aggiornato e tracciabilità. Tuttavia, è importante ricordare che la nuova disciplina non introduce alcun obbligo automatico per il trasportatore nella gestione dei pallet, che rimane tale solo se previsto da accordi contrattuali.

Nei prossimi mesi di transizione, il rischio è che oneri aggiuntivi ricadano su chi effettua il trasporto in prima persona, e spesso, senza accordi chiari, la legge potrebbe tradursi in un aumento della complessità operativa.