Decreto-Legge Infrastrutture 105/2025: lo stato dell’arte

Nov 19, 2025 | News | 0 commenti

Una Legge a Favore di chi Trasporta Merci

Il Decreto Infrastrutture n.73/2025 è stato convertito nella legge 105/2025 a luglio introducendo, tra le altre, importanti novità e chiarimenti in materia di appalti pubblici e nuove tutele per le aziende di trasporto merci. Tra le principali misure figurano l’indennizzo automatico per le attese al carico e allo scarico e lo stanziamento di fondi per il rinnovo del parco veicolare.

Maggiori Tutele per i Vettori

L’obiettivo della legge è rendere l’intera filiera più equa, sostenibile e trasparente, riconoscendo maggior valore al tempo dei vettori e dei conducenti, che ogni giorno vivono in prima persona le attese durante le operazioni di carico e scarico.

Tra le novità principali, è stata introdotta una franchigia più equa – ossia il periodo di attesa gratuito previsto per le fasi di carico e scarico – a vantaggio del trasportatore.
Raggiunta la destinazione in orario, se il tempo di attesa del conducente supera i 90 minuti (in precedenza 120), scatta automaticamente l’indennizzo a favore dell’azienda di autotrasporto. Riducendo la franchigia, il vettore ottiene così un compenso maggiore per ogni operazione, fissato oggi a 100 euro.

Un Chiarimento dal Ministero

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha risposto alle associazioni di categoria che avevano chiesto chiarimenti su alcuni punti del nuovo decreto. Le norme sui tempi di attesa sono inderogabili e devono essere rispettate da tutti gli operatori della filiera, senza possibilità di stipulare accordi contrattuali che prevedano tempi superiori alle due ore. Questo comporta una responsabilità diretta anche per chi organizza la logistica e la distribuzione.

Il chiarimento rafforza la posizione del vettore, che spesso subisce tempi di attesa eccessivi.
Ora può far valere il limite delle due ore come diritto inderogabile, anche grazie all’utilizzo del tachigrafo intelligente, che consente di dimostrare con precisione l’orario di arrivo — una prova in passato considerata non valida.

Resta da definire quale organismo sarà incaricato di verificare il rispetto della nuova norma, ma il provvedimento rappresenta comunque un passo strutturale non solo verso la tutela delle aziende di autotrasporto, ma anche verso una maggiore digitalizzazione del settore, grazie all’uso di strumenti tecnologici per certificare le tempistiche operative.