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La shelf life si protegge già dal primo chilometro
A differenza di altri prodotti alimentari, frutta e verdura continuano a “respirare” dopo la raccolta, e ogni variazione di temperatura accelera processi naturali come maturazione, perdita di peso, deterioramento, sviluppo microbiologico e decadimento qualitativo. Diversi studi evidenziano infatti che anche brevi interruzioni della catena del freddo possono avere effetti significativi sulla shelf life: simulazioni recenti mostrano che piccoli aumenti di temperatura possono ridurre la vita commerciale di un prodotto fino al 10%, mentre anomalie possono arrivare a comprometterla fino al 60%.
La qualità che il consumatore trova nel reparto ortofrutta è il risultato di una filiera che deve funzionare senza interruzioni: dalla raccolta alla vendita finale. Un corretto pre-raffreddamento subito dopo la raccolta consente di rimuovere il calore accumulato dal prodotto, mentre il mantenimento costante della temperatura durante stoccaggio e trasporto ne rallenta il naturale processo di deterioramento. Anche aspetti come una corretta ventilazione del carico, il monitoraggio continuo della temperatura durante il trasporto e la rapidità nelle operazioni di carico e scarico, contribuiscono a preservare freschezza e caratteristiche organolettiche.
Consegnare “giorni di freschezza”
Un trasporto e una qualità del servizio eccellente da parte del trasportatore sono quindi fondamentali per evitare oscillazioni di temperatura dovute ad aperture frequenti del vano di carico, elemento che potrebbe ridurre sensibilmente la vita commerciale del prodotto. Il vero valore della consegna si misura nei “giorni di freschezza” che arrivano al punto vendita. Ogni passaggio della catena del freddo ha un impatto diretto sulla shelf life: più efficiente è la gestione dei processi, maggiore sarà il numero di giorni di vita commerciale che il prodotto conserverà. Per questi motivi, mantenere condizioni termiche stabili lungo tutto il trasporto significa rallentare il “conto alla rovescia” del prodotto e conservarne la qualità più a lungo.
Il trasportatore è un gestore della shelf life
Nel settore ortofrutticolo il trasportatore assume un ruolo strategico: è colui che deve garantire la continuità della catena del freddo, mantenendo le condizioni ottimali durante il viaggio e preservando direttamente la qualità finale del prodotto. Operatori logistici come noi, che hanno fatto del proprio core business il trasporto a temperatura controllata non si limitano a trasportare la merce da un punto A ad un punto B, ma contribuiscono attivamente a proteggere la vita dei freschi per fare in modo che arrivino integri fino allo scaffale della GDO.
